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Le PMI beneficeranno di un freno alla regolamentazione. Il Consiglio nazionale ha approvato la mozione «Introduzione di un freno ai costi di regolamentazione per le PMI» presentata da Jakob Stark, membro del Consiglio degli Stati e della Camera delle arti et mestieri. Ciò dopo che la mozione era già stata approvata dal Consiglio degli Stati. Ora spetta al Consiglio federale elaborare un progetto in tal senso.

03.06.2026 | 14:30

«Si tratta di un successo per le PMI, che spesso devono affrontare maggiori difficoltà rispetto alle grandi imprese nell’attuazione delle disposizioni statali», afferma Fabio Regazzi, imprenditore e presidente dell’Usam. La richiesta di un freno alla regolamentazione ha una lunga storia. Già in occasione del Congresso dell’artigianato del 2010 a Lugano, le PMI avevano chiesto una riduzione netta del 20 per cento dei costi di regolamentazione, pari a 10 miliardi di franchi entro il 2018, nonché una misurazione e una rilevazione sistematica dell’insieme dei costi di regolamentazione. Secondo le stime dell’Usam, questi ammontano a 80 miliardi di franchi, ovvero il 10 per cento del PIL. Inoltre, uno studio di Avenir Suisse dimostra che circa il 70% dei costi delle leggi sulla catena di approvvigionamento viene trasferito dalle grandi imprese alle PMI.

Ora tocca al Consiglio federale: spetta a lui elaborare un relativo progetto di legge. In futuro, le leggi federali e i trattati internazionali che comportano notevoli costi normativi aggiuntivi per le PMI dovranno soddisfare requisiti più rigorosi nell’ambito del processo legislativo. Tali progetti dovranno essere approvati da una maggioranza qualificata in entrambe le Camere oppure essere compensati dall’abrogazione o dall’adeguamento di atti normativi esistenti in misura almeno equivalente.

Il freno ai costi di regolamentazione dovrebbe entrare in vigore non appena un numero di PMI svizzere, ancora da definire, fosse interessato da tali costi aggiuntivi.

Valutazione indipendente dei costi di regolamentazione

Il Consiglio nazionale ha approvato anche la mozione di Fabio Regazzi volta a introdurre una valutazione indipendente dei costi di regolamentazione. In questo modo, in futuro gli uffici federali di regolamentazione non potranno più minimizzare i costi che ne derivano per le PMI.

Controlli più rigorosi sulle piccole spedizioni provenienti dall'Asia

All'inizio della sessione estiva, l'usam ha potuto registrare ulteriori successi a favore delle PMI. Anche la mozione di Fabio Regazzi volta a rafforzare i controlli sulle piccole spedizioni provenienti dall’Asia è stata approvata dal Consiglio nazionale nella sessione estiva. Si tratta di un passo importante per migliorare la sicurezza dei prodotti e garantire condizioni di libera concorrenza alle PMI svizzere. L’usam accoglie con favore una rapida attuazione, al fine di rafforzare in modo sostenibile le pari opportunità di mercato.

Ulteriori informazioni

Regazzi Fabio
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI