Legge sui cartelli: l’USAM critica l’insufficienza della riforma delle autorità garanti della concorrenza
La riforma delle autorità garanti della concorrenza proposta dal Consiglio federale non è ritenuta sufficientemente incisiva dall’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). La prevista riduzione della Comco a 5-7 membri e l’esclusione dei rappresentanti dell’economia indeboliscono l’indipendenza della Commissione e ne accentuano la dipendenza dal Segretariato. Non viene quindi garantita una vera separazione tra accusa e decisione, indispensabile per un'efficace tutela giuridica.
L’USAM sottolinea che un controllo professionale della concorrenza non richiede meno, bensì più competenze pratiche. L’attuale progetto ignora la richiesta di una chiara separazione istituzionale, l’unica in grado di garantire la fiducia nelle procedure. Senza risorse proprie e cancellieri neutrali per la COMCO, nonché una sezione economica presso il TAF, le carenze strutturali permangono, a scapito delle imprese e dello Stato di diritto.
Anziché adeguamenti di facciata, occorrono riforme coraggiose: una COMCO più forte e indipendente, dotata di tempo e risorse sufficienti per prendere decisioni fondate, nonché un’istanza di ricorso specializzata. Solo così sarà possibile rafforzare in modo duraturo l’accettazione del diritto in materia di concorrenza.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
Direttore
Legge sui cartelli: l’USAM critica l’insufficienza della riforma delle autorità garanti della concorrenza