13. Pensione AVS: il Consiglio nazionale sceglie ancora una volta il male minore
Il Consiglio nazionale mantiene la rotta: la tredicesima rendita AVS non sarà finanziata tramite un aumento dei contributi salariali. L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore questa decisione, che impedisce un ulteriore aumento dei costi del lavoro per le PMI.
Già lo scorso settembre il Consiglio nazionale si era espresso a favore di un finanziamento temporaneo tramite l'IVA, limitato al 2030. Il Consiglio degli Stati aveva poi mantenuto la propria posizione a favore di un finanziamento misto basato sull'IVA e sui contributi salariali. La soluzione ora approvata prevede un aumento dell'IVA di 0,5 punti percentuali, limitato alla fine del 2033.
Per l'USAM questa soluzione rimane il male minore. «Un aumento dei contributi salariali comporterebbe un aumento diretto dei costi fissi delle imprese, una riduzione del reddito netto dei lavoratori e un onere particolarmente gravoso per i settori ad alta intensità di manodopera», afferma Simon Schnyder, responsabile del settore Politica sociale presso l'USAM.
Un aumento dei contributi salariali comporterebbe un aumento diretto dei costi fissi delle imprese, una riduzione del reddito netto dei lavoratori e un onere particolare per i settori ad alta intensità di manodopera.
Un aumento temporaneo dell'IVA non costituisce tuttavia una riforma strutturale. Può essere solo una soluzione provvisoria. Alla luce dell'invecchiamento demografico, l'AVS deve essere stabilizzata in modo sostenibile nell'ambito del programma AVS 2030.
Il Consiglio degli Stati, che sarà il prossimo a discutere la questione, è tenuto a rinunciare categoricamente a finanziare una parte del conto attingendo ai contributi salariali. Per l’Usam la linea rimane chiara: niente aumento dei contributi salariali, niente meccanismi automatici di aumento dei prelievi e una riforma strutturale dell’AVS.
Ulteriori informazioni
Simon Schnyder
Responsabile del dipartimento Politica sociale e sanitaria
Urs Furrer
Direttore
13. Pensione AVS: il Consiglio nazionale sceglie ancora una volta il male minore