Obbligo condizionale in caso di terremoto: l’USAM accoglie con favore la decisione di non imporre un nuovo obbligo finanziario ai proprietari di immobili
Il Consiglio nazionale ha deciso oggi di non entrare nel merito del progetto di legge 24.095, seguendo così la raccomandazione dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). Poiché già il Consiglio degli Stati aveva deciso di non entrare nel merito del progetto, il Parlamento rinuncia a conferire alla Confederazione una nuova competenza per il finanziamento della riparazione dei danni agli edifici causati dai terremoti. L’USAM accoglie con favore questa decisione.
L’sgv riconosce il rischio rappresentato dai terremoti, nonché i danni a lungo termine che ne possono derivare per le imprese e l’economia nel suo complesso. L’obbligo condizionato previsto non sarebbe stato tuttavia una soluzione sensata. Avrebbe consentito di esigere contributi dai proprietari di immobili a seguito di un grave terremoto, proprio nel momento in cui questi si sarebbero già trovati a dover affrontare le conseguenze della catastrofe.
Con la bocciatura del progetto, vengono preservate le competenze cantonali nel settore dell’assicurazione degli immobili. La decisione tiene conto anche delle soluzioni cantonali esistenti e delle possibilità di assicurazione privata contro i danni sismici, che i proprietari di immobili possono stipulare a loro discrezione. Per l’usam, la responsabilità individuale dei proprietari e l’integrità del mercato assicurativo privato sono fondamentali.
Inoltre, il progetto lasciava aperte questioni fondamentali. Si concentrava esclusivamente sugli edifici; i danni ai beni mobili e alle infrastrutture relative ai trasporti, all’approvvigionamento energetico e alle comunicazioni non sarebbero stati presi in considerazione. Proprio queste infrastrutture sono fondamentali per le imprese e per la ricostruzione della capacità produttiva.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
Direttore
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