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Il Consiglio nazionale ha deciso oggi di non entrare nel merito del progetto di legge 24.095, seguendo così la raccomandazione dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). Poiché già il Consiglio degli Stati aveva deciso di non entrare nel merito del progetto, il Parlamento rinuncia a conferire alla Confederazione una nuova competenza per il finanziamento della riparazione dei danni agli edifici causati dai terremoti. L’USAM accoglie con favore questa decisione.

30.09.2026 | 14:30

L’sgv riconosce il rischio rappresentato dai terremoti, nonché i danni a lungo termine che ne possono derivare per le imprese e l’economia nel suo complesso. L’obbligo condizionato previsto non sarebbe stato tuttavia una soluzione sensata. Avrebbe consentito di esigere contributi dai proprietari di immobili a seguito di un grave terremoto, proprio nel momento in cui questi si sarebbero già trovati a dover affrontare le conseguenze della catastrofe.

Con la bocciatura del progetto, vengono preservate le competenze cantonali nel settore dell’assicurazione degli immobili. La decisione tiene conto anche delle soluzioni cantonali esistenti e delle possibilità di assicurazione privata contro i danni sismici, che i proprietari di immobili possono stipulare a loro discrezione. Per l’usam, la responsabilità individuale dei proprietari e l’integrità del mercato assicurativo privato sono fondamentali.

Inoltre, il progetto lasciava aperte questioni fondamentali. Si concentrava esclusivamente sugli edifici; i danni ai beni mobili e alle infrastrutture relative ai trasporti, all’approvvigionamento energetico e alle comunicazioni non sarebbero stati presi in considerazione. Proprio queste infrastrutture sono fondamentali per le imprese e per la ricostruzione della capacità produttiva.

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Regazzi Fabio
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI