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L’Unione svizzera delle arti e mestieri (sgv) accoglie con favore il fatto che la Svizzera sarà rappresentata alla prossima conferenza delle Nazioni Unite sul clima ad Antalya da una delegazione composta da esponenti provenienti da Stato, società civile, mondo accademico, giovani e mondo economico. La rappresentanza delle PMI svizzere sarà assicurata dall’USAM.

19.08.2026 | 18:30

La conferenza delle Nazioni Unite sul clima COP31 si terrà dal 9 al 20 novembre 2026 ad Antalya, in Turchia. L’obiettivo è quello di far passare la politica climatica internazionale dalla fase degli obiettivi a quella dell’attuazione e riunirà governi, negoziatori e osservatori provenienti da quasi 200 paesi.

La delegazione svizzera della società civile comprende due rappresentanti di organizzazioni non governative – Alliance Sud e WWF –, una rappresentante del mondo universitario, una rappresentante dei giovani e due rappresentanti del mondo economico. Uno di questi due rappresentanti del mondo economico è designato dall’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM).

La sostenibilità non nasce sul tavolo da disegno né da un aumento della burocrazia, ma nelle aziende: grazie all’innovazione, agli investimenti e a soluzioni competitive sul mercato. In questo contesto, le PMI svolgono un ruolo importante. La protezione del clima può avere successo solo se è economicamente sostenibile e se il ruolo delle imprese come parte della soluzione viene preso sul serio.

Per la sgv questa composizione rappresenta un segnale importante. La politica climatica riguarda direttamente le imprese: esse investono nell’efficienza energetica, sviluppano prodotti che preservano le risorse, modernizzano i processi produttivi e creano i posti di lavoro che sostengono la transizione. Chi vuole raggiungere obiettivi climatici ambiziosi deve quindi tenere conto in modo coerente della capacità innovativa, della capacità di investimento e dell’esperienza pratica delle imprese.

«La sostenibilità non nasce sul tavolo da disegno né da un aumento della burocrazia, ma nelle aziende – attraverso l’innovazione, gli investimenti e soluzioni competitive sul mercato», afferma Urs Furrer, direttore dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (sgv). «In questo contesto, le PMI svolgono un ruolo importante. La protezione del clima può avere successo solo se è economicamente sostenibile e se il ruolo delle imprese come parte della soluzione viene preso sul serio.»

L’sgv persegue una politica climatica improntata all’apertura tecnologica, alla competitività e all’adeguatezza alle esigenze delle PMI. Ciò comprende condizioni quadro affidabili, procedure snelle, incentivi efficaci e la rinuncia a nuovi oneri che ostacolano gli investimenti anziché favorirli.

L'economia svizzera è pronta a dare il proprio contributo. Il presupposto fondamentale, tuttavia, è una politica climatica che offra soluzioni, anziché sovraccaricare le imprese con vincoli eccessivi. Proprio le piccole e medie imprese hanno bisogno di certezza nella pianificazione, di accesso a energia a prezzi accessibili e di spazio di manovra sufficiente per mettere in pratica tecnologie rispettose del clima.

«La Svizzera può presentarsi in modo credibile sulla scena internazionale se dimostra che la tutela del clima, il benessere e la competitività vanno di pari passo», ha affermato Urs Furrer.

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Regazzi Fabio
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI