USAM: sì alla revisione dell'AVS e no alla Lex Netflix
La Camera svizzera delle arti e mestieri, il parlamento dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), ha approvato all'unanimità due sì alle proposte di revisione dell'AVS, pronunciandosi così chiaramente a favore del risanamento della previdenza statale per la vecchiaia. Per quanto riguarda la Lex Netflix, la Camera ha deciso di votare no.
L'AVS deve essere urgentemente risanata. Senza una riforma, già tra tre anni si prospettano deficit e il capitale disponibile sarebbe completamente esaurito entro un decennio. Con l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni si attua un adeguamento che era necessario già da tempo. Grazie a un'aspettativa di vita superiore di quasi quattro anni, anche in futuro le donne potranno beneficiare di una rendita AVS molto più a lungo rispetto agli uomini. La riforma prevede inoltre generose misure di compensazione per nove classi di età femminili, che attenuano gli effetti dell'innalzamento dell'età pensionabile delle donne. La più grande associazione mantello dell'economia svizzera valuta molto positivamente la flessibilizzazione dell'età pensionabile prevista dalla revisione. La flessibilizzazione risponde a un'esigenza di molti lavoratori e rende più facile per le aziende mantenere più a lungo i collaboratori qualificati nel processo lavorativo. L'aumento delle aliquote dell'IVA è sgradito dal punto di vista dell'economia, ma contribuisce a un equilibrio ragionevole tra entrate supplementari e correzione dei costi nel progetto di risanamento dell'AVS. Questi argomenti hanno portato a un sì unanime nella Camera delle arti e mestieri.
I membri della Camera hanno deciso di respingere la revisione della legge sul cinema. La cosiddetta Lex Netflix aumenterà i costi in Svizzera e questi saranno trasferiti sui clienti. Già oggi i prezzi degli abbonamenti ai servizi di streaming in Svizzera sono tra i più alti in Europa. L'obbligo per i fornitori di dedicare il 30% del loro catalogo cinematografico a film europei comporta un aumento della burocrazia e non è efficace. Inoltre, è sbagliato imporre per legge ai consumatori cosa possono o non possono guardare.
L'usam non ha preso posizione sul referendum Frontex e sulla modifica della legge sui trapianti, poiché non riguardano le PMI.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
USAM: sì alla revisione dell'AVS e no alla Lex Netflix