Una vittoria parziale per le PMI svizzere: basta con il vantaggio competitivo dei pacchetti provenienti dalla Cina
Il settore artigianale svizzero può festeggiare una vittoria parziale: il Consiglio degli Stati ha approvato a larga maggioranza due mozioni presentate dal presidente dell’USAM e consigliere agli Stati Fabio Regazzi contro le distorsioni della concorrenza nel commercio per corrispondenza. Si tratta di un importante successo per l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) nella lotta per condizioni di concorrenza eque.
Il massiccio aumento delle piccole spedizioni non controllate provenienti dall'Asia, in particolare dalla Cina, non solo mette a rischio la sicurezza dei prodotti, ma esercita anche una pressione sleale sulle PMI svizzere. Ora il Consiglio degli Stati ha chiaramente approvato la mozione 25.4666 per una maggiore sicurezza dei prodotti e contro la concorrenza sleale nelle piccole spedizioni (37 voti a favore, 1 contrario) e la mozione 25.4671 per la parità di trattamento della distribuzione svizzera (41 voti a favore, 0 contrari, 1 astensione) rispetto alla distribuzione estera.
È inaccettabile che, a causa di norme postali obsolete, le piattaforme straniere possano spedire pacchi fino a quattro volte più pesanti o tre volte più voluminosi a tariffe nettamente inferiori, mentre le PMI svizzere devono fare i conti con requisiti rigorosi e costi più elevati.
Questo ha un effetto di richiamo: la politica riconosce l’urgenza di stabilire regole eque e trasparenti per tutti gli attori. «È inaccettabile che, a causa di norme postali obsolete, le piattaforme straniere possano spedire pacchi fino a quattro volte più pesanti o tre volte più grandi a tariffe nettamente inferiori, mentre le PMI svizzere devono fare i conti con requisiti rigorosi e costi più elevati», afferma Fabio Regazzi, presidente dell’USAM.
L'impegno dell'USAM sta dando i suoi frutti
L'approvazione di entrambe le iniziative sottolinea l'ampio sostegno politico a favore di condizioni di concorrenza eque e di una maggiore sicurezza dei prodotti. Ora la palla passa al Consiglio nazionale, dove sono state presentate mozioni parallele dalla consigliera nazionale Nadine Gobet (PLR/VD). L'USAM si aspetta una rapida approvazione, al fine di rafforzare in modo sostenibile la competitività delle PMI svizzere.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
direttore
Una vittoria parziale per le PMI svizzere: basta con il vantaggio competitivo dei pacchetti provenienti dalla Cina