Tavola rotonda sull'economia delle esportazioni con il consigliere federale Parmelin
Durante la tavola rotonda, l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) ha sottolineato l'importanza di rispettare senza compromessi il freno all'indebitamento per la politica economica. L'aumento del debito pubblico osservabile a livello internazionale non è un modello da seguire per la Svizzera. L'USAM ha inoltre accolto con favore la decisione del Consiglio federale di elaborare un progetto di legge concreto per la riduzione degli oneri amministrativi e di introdurre un freno alla regolamentazione.
In qualità di principale organizzazione mantello dell'economia svizzera, l'Unione svizzera delle arti e mestieri USAM ha partecipato questa mattina a una discussione sulla situazione dell'economia d'esportazione con il consigliere federale Parmelin.
Le PMI rappresentano circa il 50% del volume del commercio estero, il 45% delle esportazioni e il 50% delle importazioni. Il loro contributo al PIL è pari a circa il 60%. Proprio in questo contesto, e anche alla luce della crisi causata dal Covid, emerge l'importanza sistemica delle PMI per l'economia svizzera.
Nella sua valutazione di politica economica, l'USAM ha sottolineato da un lato il rispetto incondizionato del freno all'indebitamento. L'aumento del debito pubblico osservabile a livello internazionale non è un modello da seguire per la Svizzera. Al contrario, il debito Covid deve essere ridotto il più rapidamente possibile, poiché nessuno può prevedere con certezza le crisi future.
D'altro canto, l'USAM ha accolto con favore la decisione del Consiglio federale di elaborare un progetto di legge concreto per la riduzione degli oneri amministrativi e di introdurre un freno alla regolamentazione. Questi dossier godono della massima attenzione da parte dell'USAM.
Per le PMI è inoltre importante la conclusione di accordi internazionali di libero scambio. In vista del referendum che contesta l'accordo tra Svizzera e Indonesia, l'USAM ha già espresso un chiaro sì. La votazione è prevista per l'inizio di marzo del prossimo anno.
L'USAM non ritiene invece necessario intervenire per aumentare i programmi federali con crediti supplementari. Respinge inoltre una politica industriale che miri a risolvere i problemi dei singoli settori invece di concentrarsi sulle esigenze dell'economia nel suo complesso.
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Hans-Ulrich Bigler
Direttore
Tavola rotonda sull'economia delle esportazioni con il consigliere federale Parmelin