Successo per le PMI svizzere: la WAK-S respinge la legge sul controllo degli investimenti
La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) non intende creare nuovi ostacoli alle imprese svizzere. L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore questa decisione.
La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha respinto oggi la legge sul controllo degli investimenti (LCI). La CET-S ha così seguito la raccomandazione dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM). L'Unione svizzera delle arti e mestieri, insieme al suo presidente e membro della WAK-S, il consigliere agli Stati Fabio Regazzi, si è opposta fin dall'inizio a questa legge inutile e dannosa. «Questo progetto di legge va chiaramente respinto. Le nostre aziende non hanno bisogno di nuovi ostacoli, ma di sgravi», afferma Urs Furrer, direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri.
Con l'IPG anche le PMI sarebbero soggette a nuove regolamentazioni e burocrazia. Qualsiasi investimento proveniente dall'estero dovrebbe essere esaminato e, se necessario, vietato. Ciò aumenterebbe la burocrazia, non sarebbe praticabile e danneggerebbe la Svizzera come sede di investimenti. Un segnale che il nostro Paese si sta chiudendo agli investimenti internazionali sarebbe un segnale sbagliato, soprattutto per un'economia piccola e aperta come quella svizzera. Dobbiamo promuovere gli investimenti nelle nostre aziende svizzere, non ostacolarli.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
direttore
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