Revisione della legge sui cartelli: inaccettabile disprezzo della volontà del legislatore
Il Consiglio federale ha avviato oggi la revisione della legge sui cartelli. Per l'Unione svizzera delle arti e mestieri usam, l'ancoraggio della giustizia dei singoli casi è una questione fondamentale. Ancora quest'anno il Parlamento ha approvato la mozione «Français», che mira proprio a rafforzare tale giustizia. Il progetto di legge in discussione non rispetta la volontà del Parlamento e non pone fine alle pratiche controverse e illegali della Commissione della concorrenza. Ciò compromette la giustizia individuale. La più grande associazione mantello dell'economia svizzera chiede la rigorosa attuazione della mozione «Français».
Secondo la legge sui cartelli vigente, in Svizzera sono vietati gli accordi dannosi per l'economia nazionale. Ciò significa che, in ogni caso sospetto, l'autorità garante della concorrenza deve esaminare, sulla base di criteri qualitativi e quantitativi, quali siano gli effetti di una cooperazione. Nella pratica attuale, tuttavia, l'autorità garante della concorrenza ignora arbitrariamente e in modo arbitrario questo principio dello Stato di diritto. Essa stabilisce che determinate forme di cooperazione sono di per sé dannose, avvalendosi così di una finzione giuridica che non è prevista da nessuna legge. In questo modo non è più garantita l'equità dei singoli casi. La mozione «Français» è stata trasmessa dal Parlamento per correggere questa situazione.
Il progetto di consultazione ora presentato è pura fumo negli occhi. Esso precisa sì ciò che l'autorità garante della concorrenza deve verificare, non dice però che l'autorità deve farlo in ogni caso, come esige la giustizia individuale dello Stato di diritto. Questo giochino con il progetto attua quindi la volontà del Parlamento solo in apparenza. Per questo motivo la più grande associazione mantello dell'economia svizzera respinge la revisione della legge sui cartelli in questa forma.
La concorrenza necessita di condizioni quadro adeguate ed eque. A tal fine è indispensabile garantire l'equità nei singoli casi. È questo l'impegno dell'USAM.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
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