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La versione definitiva della legge sugli alimenti «Progetto Largo», che entrerà in vigore il 1° maggio 2017, è stata sottoposta a una cura dimagrante. La grande maggioranza delle richieste di adeguamento dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) è stata accolta. I costi di regolamentazione sono stati ridotti di oltre il 90%. Tuttavia, anche nell'attuazione pratica occorre evitare un perfezionismo eccessivo. Non è il caso di festeggiare troppo presto.

16.12.2016 | 10:00

Il mostro burocratico «Progetto Largo» del consigliere federale Alain Berset è stato respinto. L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), la più grande associazione mantello dell'economia svizzera, ha combattuto con veemenza il progetto, che era pieno di regolamenti inutili come l'elenco scritto di tutti gli allergeni sulla confezione o l'indicazione dell'origine di tutte le materie prime. L'USAM ha anche criticato aspramente le disposizioni Swiss Finish, con cui la Svizzera si è autoimposta, senza alcuna pressione né necessità, normative più severe rispetto a quelle dell'UE.

Le normative inutili più problematiche, pericolose e costose sono state ora eliminate dal progetto di legge. I costi di regolamentazione superflui, che inizialmente ammontavano a oltre 300 milioni di franchi, sono stati ridotti di oltre il 90%.

L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore queste modifiche. Tuttavia, è prematuro gioire. Solo l'attuazione della legge potrà dimostrare se la burocrazia superflua è stata davvero eliminata. L'amministrazione deve mantenere un atteggiamento moderato e non perseguire il perfezionismo amministrativo, ma puntare a un'attuazione pragmatica in collaborazione con i settori direttamente interessati.

Ulteriori informazioni

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Hans-Ulrich Bigler

Direttore

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20161216_mm_largo_de.pdf
Medienmitteilung «Projekt <Largo>: vorzeitiger Jubel ist fehl am Platz»