Prestiti Covid: occorre abbassare i tassi d'interesse
Trattamento equo delle PMI invece di profitti ingiusti a loro spese: l'Unione svizzera delle arti e mestieri usam chiede un'immediata riduzione dei tassi di interesse sui prestiti Covid, adeguati all'attuale tasso di riferimento della Banca nazionale svizzera (BNS). È indispensabile alleggerire il carico sulle PMI, che non devono pagare ancora una volta il conto.
Inizialmente le banche avevano assicurato che non avrebbero applicato margini sui crediti Covid. Tuttavia, gli attuali tassi di interesse dell'1,5% per i crediti fino a 500 000 franchi e del 2% (oltre 500 000 franchi) sono superiori al tasso di riferimento della BNS: un onere inutile per le PMI interessate e un profitto ingiustificato per gli istituti di credito. Una riduzione dei tassi allo 0,25% o allo 0,75%, in linea con l'attuale tasso di riferimento della BNS, è quindi indispensabile per non indebolire ulteriormente la liquidità e la capacità di investimento delle imprese. Questi crediti sono garantiti da una fideiussione statale, che riduce notevolmente il rischio per le banche. Tassi di interesse superiori al tasso di riferimento della BNS non sarebbero giustificati e andrebbero a vantaggio solo delle banche.
Non ancora sulle spalle delle PMI
Un altro problema è rappresentato dalla procedura di consultazione prevista dalla legge. Attualmente, solo le banche creditrici sono coinvolte nella revisione annuale, mentre le imprese interessate e le associazioni economiche ne sono escluse. L'usam critica questo approccio unilaterale e chiede che in futuro anche gli interessi delle PMI siano presi in considerazione in questo processo. Non è accettabile che siano solo le banche a decidere il livello dei tassi d'interesse, mentre le PMI devono pagare il conto. L'usam invita le autorità ad apportare immediatamente questa correzione e a garantire una pratica di consultazione equilibrata per i prossimi anni. Inoltre, è necessaria una maggiore trasparenza nella fissazione dei tassi d'interesse, al fine di evitare che vengano realizzati margini ingiustificati a scapito delle PMI.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
direttore
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