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L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore l'intenzione del Consiglio federale di rafforzare l'attrattiva della Svizzera come sede economica. Ora è fondamentale alleggerire in modo rapido e coerente il carico fiscale delle PMI.

20.08.2025 17:30:00

Buone notizie per le PMI da Berna: il Consiglio federale intende portare avanti con determinazione la sua agenda di politica economica, ponendo l'accento sull'alleggerimento normativo delle imprese. Inoltre, si intende rafforzare ulteriormente l'accesso a mercati di sbocco internazionali alternativi. Il Consiglio federale accoglie così le richieste dell'usam, che condivide questa linea d'azione, ma chiede un intervento più deciso e rapido per alleggerire il carico sulle PMI.

«È giusto che il Consiglio federale esamini rapidamente le possibilità di alleggerimento delle normative esistenti al fine di garantire la competitività delle PMI», afferma Fabio Regazzi, presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri. Per i progetti non ancora completati che comportano costi elevati per le imprese, il Consiglio federale intende tuttavia valutare solo la possibilità di un rinvio. Ciò è insufficiente: l'USAM chiede che l'introduzione di nuovi oneri burocratici non venga solo rinviata, ma che tali progetti vengano invece abbandonati senza sostituzione. Infatti, il rinvio comporta comunque costi aggiuntivi e incertezza per le imprese.

È urgente alleggerire il carico sulle PMI. Recentemente uno studio ha evidenziato i costi esorbitanti che, ad esempio, la rendicontazione sulla sostenibilità comporta per le PMI, senza che se ne intraveda alcun beneficio.

La regolamentazione incide sul PIL

I costi della regolamentazione si riflettono direttamente sul PIL. Alcuni studi stimano che l'impatto della burocrazia sulle PMI sia pari a circa il 10% del PIL, ovvero circa 80 miliardi di franchi all'anno. È quindi evidente che il Consiglio federale deve agire rapidamente. Gli accordi di libero scambio recentemente conclusi devono essere ratificati rapidamente e quelli esistenti devono essere modernizzati ove necessario. Inoltre, è necessaria una piattaforma che faciliti alle PMI la gestione dei numerosi accordi di libero scambio.

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Fabio Regazzi
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI