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Con il Mobility Pricing, il Consiglio federale intende riorganizzare il traffico e spillare soldi ai cittadini. Le piccole e medie imprese devono adeguarsi alle esigenze della clientela e di norma non possono scegliere né l'orario né il luogo dei viaggi. Per le PMI, il Mobility Pricing comporta inevitabilmente un aumento dei costi su cui non hanno alcuna influenza. L'Unione svizzera delle arti e mestieri usam respinge il Mobility Pricing in quanto tassa aggiuntiva. L'usam respinge anche i relativi progetti pilota.

30.06.2016 10:00:00

Il mobility pricing è una misura di gestione del traffico complessa e onerosa dal punto di vista amministrativo, che si rivela un fattore di costo incontrollabile per le imprese. Gli approcci citati, quali «organizzazione socio-politica», «intermodalità attraverso il mobility pricing trasversale ai diversi mezzi di trasporto» e quindi la richiesta di un utilizzo «uniforme» dei mezzi di trasporto stradali e ferroviari, non sono idonei ad alleggerire le sfide quotidiane che il settore deve affrontare nella distribuzione delle merci. L'85% della distribuzione delle merci, e in particolare la distribuzione capillare, avviene su strada. Ciò non cambierà nemmeno in futuro. A ciò si aggiungono, oltre all'annunciato aumento del prezzo della benzina di 4 centesimi al litro, ulteriori oneri amministrativi e finanziari per il settore. Nell'attuale contesto economico difficile, il settore non ha margine di manovra per aumentare le tasse e le imposte.

Il Consiglio federale promette di non voler introdurre tasse aggiuntive. Tuttavia, le conseguenze della ridistribuzione dei costi attraverso il mobility pricing si faranno sentire sul settore sotto forma di costi più elevati. Sono infatti i clienti a determinare quando, in quale momento e dove un commerciante deve utilizzare una strada. Anziché investire risorse in misure di controllo così complesse, l'usam chiede che si proceda rapidamente all'eliminazione delle strozzature e alla riduzione delle 24 000 ore di ingorghi all'anno.

Ulteriori informazioni

Dieter Kläy, vicedirettore, responsabile del settore Mercato del lavoro, formazione professionale e diritto economico dell'USAM
Dieter Kläy

Vicedirettore, responsabile di reparto

Documenti da scaricare

20160630_mm_mobility-pricing_de.pdf
Medienmitteilung «Mobility Pricing: Engpässe beseitigen anstatt Bürger abzocken»