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La Camera delle arti e mestieri dell'USAM si dichiara favorevole alla raccolta di firme per il referendum contro la legge sul CO2. La legge prevede nuove e più elevate imposte, divieti tecnologici e sovvenzioni, il che è incompatibile con le richieste politiche dell'USAM. Inoltre, l'USAM ha deciso all'unanimità di respingere sia l'iniziativa popolare «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» sia l'iniziativa sulla responsabilità delle imprese. All'unanimità, la Camera delle arti e mestieri si è espressa a favore della legge federale sui servizi di identificazione elettronica (E-ID).

27.10.2020 17:00:00

Durante le discussioni parlamentari, l'USAM si è impegnata a favore di una legge equilibrata che renda economicamente realizzabili obiettivi climatici ambiziosi. Per l'USAM, l'obiettivo è l'attuazione dell'accordo di Parigi in tutta la sua portata e flessibilità in Svizzera. La versione della legge approvata dal Parlamento prevede tuttavia misure che sono in contrasto con questo obiettivo: nuove tasse più elevate (aumento delle imposte sui combustibili e compensazione sui carburanti), divieti tecnologici (riscaldamento a gasolio e impianti selezionati) e sovvenzioni (fondo per il clima). Ciò è in contrasto con la strategia dell'USAM. Sulla base di queste considerazioni, la Camera delle arti e mestieri dell'USAM si è espressa a favore del sostegno alla raccolta di firme per il referendum sulla legge sul CO2.

Potenzialmente dannoso per la piazza economica svizzera

L'iniziativa «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» rappresenta un grave attacco alla libertà economica. Ha un impatto molto ampio, poiché interesserebbe tutti i patrimoni del sistema di previdenza sociale. Ne sarebbero colpite anche numerose PMI svizzere operanti nel settore finanziario e industriale. La Camera delle arti e mestieri ha quindi deciso di opporsi all'iniziativa.

L'iniziativa sulla responsabilità delle imprese è problematica dal punto di vista normativo. Rappresenterebbe una mossa isolata della Svizzera, in cui l'inversione dell'onere della prova e la regolamentazione della catena di approvvigionamento entrerebbero a far parte della legislazione svizzera. La Camera delle arti e mestieri respinge quindi questa iniziativa.

Per la Camera delle arti e mestieri è indiscutibile la legge federale sui servizi di identificazione elettronica (E-ID), per la quale ha espresso parere favorevole.

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