L'USAM sostiene il sì al progetto EFAS sulle casse malati e ai due progetti sul diritto di locazione
La Camera svizzera delle arti e mestieri, il parlamento dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), ha deciso nella sua seduta di sostenere il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS). L'USAM approva anche i due progetti di legge sul diritto di locazione contro i quali è stato lanciato il doppio referendum.
Il modello EFAS consente di eliminare gli incentivi distorti. L'attuale ripartizione dei costi comporta in alcuni casi il trasferimento di trattamenti dal settore ambulatoriale, più economico, a quello stazionario, più costoso. Ciò causa inutili costi aggiuntivi. L'eliminazione di questi incentivi distorti dovrebbe avere un effetto di contenimento dei costi, contribuendo ad attenuare l'aumento dei premi. Inoltre, questa modifica darebbe un impulso positivo all'assistenza integrata. Questi argomenti hanno portato a un sì unanime nella Camera delle arti e mestieri.
Oggi la legge sugli affitti consente di subaffittare immobili residenziali e commerciali. Il locatore può rifiutare il proprio consenso solo a determinate condizioni. Ciò comporta un certo squilibrio, in quanto al locatario viene concessa una maggiore libertà rispetto al locatore. Inoltre, in caso di sublocazione, il locatario può richiedere un canone di locazione superiore a quello principale, generando così un guadagno illegittimo. La possibilità per il locatore di rifiutare la sublocazione e di rescindere il contratto di locazione in caso di mancato rispetto delle condizioni previene gli abusi in materia di sublocazione. Ciò rafforza il diritto di proprietà e ripristina l'equilibrio tra i diritti del locatario e quelli del locatore.
Se gli immobili residenziali e commerciali cambiano proprietario durante la durata di un contratto di locazione, quest'ultimo può rescindere il contratto se può far valere un urgente fabbisogno proprio o di parenti stretti. Nella pratica, tuttavia, tale rivendicazione è spesso impedita da disposizioni procedurali. Il progetto di legge allenta i requisiti per la rivendicazione di un'esigenza propria. Ciò consentirà in futuro di accelerare le procedure di disdetta e di impugnazione. Ciò porterà a una maggiore certezza giuridica su chi può utilizzare l'oggetto locato. Inoltre, ciò consentirà di ridurre in modo significativo i costi procedurali per tutte le parti coinvolte.
Entrambi i progetti vanno a vantaggio di tutte le parti coinvolte: locatari, locatori e autorità, ma anche le PMI, che in qualità di proprietari e locatori saranno esentate da costi di regolamentazione superflui. Per questo motivo la Camera ha deciso all'unanimità di sostenere entrambi i progetti.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Kurt Gfeller
Michèle Lisibach
responsabile di reparto
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