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Il Consiglio federale ha proseguito oggi la sua gestione esitante e poco coraggiosa della pandemia, riuscendo a decidere solo misure di apertura minime. L'Unione svizzera delle arti e mestieri usam critica il fatto che continuino a mancare prospettive concrete per i settori interessati e ribadisce la sua richiesta di porre immediatamente fine alla fallimentare politica di lockdown.

14.04.2021 17:30:00

Con la minima concessione al settore della ristorazione, che potrà riaprire le terrazze a partire dal 19 aprile, il Consiglio federale – contrariamente a ogni evidenza – fa solo il minimo indispensabile e continua a non avere il coraggio di allentare in modo significativo le misure anti-coronavirus. L'usam critica questo passo troppo timido, anche perché è dubbio che possa effettivamente aiutare economicamente il settore della ristorazione, chiuso da mesi.

Inoltre, la più grande associazione mantello dell'economia svizzera giudica l'attuale apertura come una mera politica simbolica. L'approccio del Consiglio federale alle conseguenze della pandemia rimane incomprensibile. In particolare, le decisioni del governo non tengono in alcun modo conto delle sofferenze a cui continuano ad essere sottoposti i settori ancora chiusi, i loro gestori e i loro dipendenti a causa delle continue e massicce restrizioni. Non è ancora chiaro perché sia stato mantenuto l'obbligo di lavorare da casa. I datori di lavoro e i lavoratori hanno dimostrato da tempo che i concetti di protezione da loro attuati funzionano: coloro che da mesi si sacrificano per superare la pandemia si sarebbero aspettati dal Consiglio federale almeno un minimo di solidarietà.

L'USAM insiste sulla sua richiesta di porre rapidamente fine alla fallimentare politica di lockdown. Secondo la logica della protezione mirata – approvata dal Parlamento nella legge Covid – le aziende possono riprendere il loro lavoro senza che si prevedano nuovi contagi in gran numero. Il Consiglio federale è quindi tenuto ad abolire finalmente del tutto i rovinosi divieti di lavoro e a dichiarare terminate le misure unilaterali orientate alla politica sanitaria che paralizzano l'economia e la società.

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Regazzi Fabio
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI