L'USAM dice sì alla legge Covid-19 e no all'iniziativa del 99%
La Camera svizzera delle arti e mestieri, il parlamento dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), ha deciso di sostenere la legge Covid-19. La legge non ha suscitato controversie tra i membri della Camera. Sono state invece chiaramente respinte l'iniziativa «99%» e l'iniziativa «Contro le esportazioni di armi nei paesi in guerra civile». Entrambe le iniziative sono state giudicate dannose per le PMI e per l'intera piazza economica e la Camera ha quindi deciso di raccomandare il no.
La legge Covid-19 costituisce la base giuridica necessaria per le misure già adottate per far fronte alla pandemia di Covid-19. La legge limita i poteri del Consiglio federale per un periodo di tempo chiaramente definito e attribuisce ai Cantoni un ruolo vincolante. La legge colma alcune lacune significative nella legge sulle epidemie. Tra queste figurano ad esempio il principio di proporzionalità, la logica della protezione mirata, il diritto di partecipazione delle parti sociali e i programmi per i casi di rigore. Sulla base di questi argomenti, la Camera ha deciso a larga maggioranza di approvare la legge.
Due volte no
Questa «iniziativa del 99%» è stata giudicata dannosa al 100% dalla Camera. Le conseguenze dell'approvazione dell'iniziativa sarebbero devastanti per la piazza economica. La Svizzera dovrebbe accettare uno svantaggio considerevole nella concorrenza fiscale. Inoltre, ne deriverebbero effetti di ridistribuzione indesiderati. L'iniziativa è stata giudicata fondamentalmente mal concepita, il che ha portato a un chiaro no da parte del Parlamento dell'usam.
Contrariamente a quanto suggerisce il termine «materiale bellico», questa iniziativa riguarda anche i beni civili, purché possano essere utilizzati anche per scopi militari (cosiddetto «doppio uso»). Tra questi figurano ad esempio sensori, componenti ottici, utensili, cavi e molti altri. Le PMI svizzere sono integrate a livello mondiale come fornitori in queste catene di creazione di valore civili e sarebbero fortemente colpite dall'inasprimento delle norme sull'esportazione dei beni «a duplice uso».
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
L'USAM dice sì alla legge Covid-19 e no all'iniziativa del 99%