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Il Consiglio degli Stati ha respinto un'iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale di centro e presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri Fabio Regazzi, che mirava a esentare le PMI dall'imposta sui mezzi di comunicazione. Con questa decisione, l'iniziativa «200 franchi sono sufficienti» diventa il fulcro della discussione.

20.09.2022 12:30:00

Con la sua iniziativa, il presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri Fabio Regazzi voleva che le aziende con meno di 250 dipendenti (posti di lavoro a tempo pieno) fossero esentate dal canone radiotelevisivo. In questo modo, tutte le PMI, ovvero il 99% delle aziende svizzere, sarebbero state esentate dall'ingiusta tassa sui media. «Lo scopo delle aziende non è quello di far trascorrere ai propri dipendenti la giornata lavorativa guardando la TV o ascoltando la radio. Pertanto, questi ultimi – che già pagano come privati – non dovrebbero essere tassati due volte», sostiene Regazzi.

La decisione dovrebbe dare ulteriore slancio all'iniziativa «200 franchi sono sufficienti» e portarla al centro del dibattito.

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Fabio Regazzi
Fabio Regazzi

Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI