L'USAM deplora il rifiuto dell'abolizione dell'imposta sui mezzi di comunicazione per le PMI
Il Consiglio degli Stati ha respinto un'iniziativa parlamentare presentata dal consigliere nazionale di centro e presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri Fabio Regazzi, che mirava a esentare le PMI dall'imposta sui mezzi di comunicazione. Con questa decisione, l'iniziativa «200 franchi sono sufficienti» diventa il fulcro della discussione.
Con la sua iniziativa, il presidente dell'Unione svizzera delle arti e mestieri Fabio Regazzi voleva che le aziende con meno di 250 dipendenti (posti di lavoro a tempo pieno) fossero esentate dal canone radiotelevisivo. In questo modo, tutte le PMI, ovvero il 99% delle aziende svizzere, sarebbero state esentate dall'ingiusta tassa sui media. «Lo scopo delle aziende non è quello di far trascorrere ai propri dipendenti la giornata lavorativa guardando la TV o ascoltando la radio. Pertanto, questi ultimi – che già pagano come privati – non dovrebbero essere tassati due volte», sostiene Regazzi.
La decisione dovrebbe dare ulteriore slancio all'iniziativa «200 franchi sono sufficienti» e portarla al centro del dibattito.
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Fabio Regazzi
Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI
L'USAM deplora il rifiuto dell'abolizione dell'imposta sui mezzi di comunicazione per le PMI