L'USAM chiede che i piani settoriali siano integrati nelle misure di gestione
L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) critica il fatto che le misure di gestione adottate dalla Confederazione comporteranno il divieto di alcune attività e il contingentamento dell'energia elettrica. Per molte aziende, catene del valore e settori, queste misure di gestione granulari e invasive sono sproporzionate e potenzialmente pericolose per la loro esistenza. L'usam chiede invece che vengano presi in considerazione i piani di risparmio elaborati dagli stessi settori.
Le catene del valore e i settori industriali dovrebbero poter stipulare accordi di risparmio energetico con l'approvvigionamento economico del Paese. Questi accordi dovrebbero essere attuati con un approccio «bottom up» sulla base di piani elaborati dalle stesse imprese e dai settori industriali. Il settore industriale o la catena del valore dovrebbero essere liberi di decidere come attuare l'accordo, purché raggiungano gli obiettivi concordati.
Le aziende che attuano tali piani dovrebbero essere esentate, per quanto possibile, dalle misure di gestione. In questo modo si ottengono due effetti positivi: in primo luogo, si motivano il maggior numero possibile di aziende a elaborare piani e a ridurre il consumo energetico, in particolare quello di elettricità. In secondo luogo, le aziende sono protette da interventi granulari e invasivi, il che per loro significa «business continuity» e, in particolare, certezza giuridica.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
L'USAM chiede che i piani settoriali siano integrati nelle misure di gestione