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L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore il fatto che il Consiglio federale condivida l'obiettivo principale dell'iniziativa popolare «Elettricità per tutti in ogni momento (fermare i blackout)» e intenda elaborare una controproposta indiretta. L'obiettivo è garantire la sicurezza dell'approvvigionamento energetico a lungo termine. Occorre garantire l'intera gamma di energia elettrica rispettosa del clima, prodotta in Svizzera, disponibile tutto l'anno e 24 ore su 24. A tal fine, l'apertura tecnologica è un presupposto indispensabile.

28.08.2024 17:30:00

Per l'economia è fondamentale poter contare su un approvvigionamento energetico sicuro ed economico a lungo termine. L'attuale politica energetica non tiene sufficientemente conto di questi due obiettivi. Il divieto vigente di costruire nuove centrali nucleari non è compatibile con l'obiettivo dell'apertura tecnologica e comporta inoltre rischi per lo smantellamento degli impianti esistenti.

Una mobilità e un approvvigionamento di calore rispettosi del clima porteranno entro il 2050 a un aumento del fabbisogno di energia elettrica pari a circa il 50%. Già oggi l'espansione della produzione e della rete è in ritardo rispetto alla domanda. Secondo l'attuale quadro normativo, le quattro centrali nucleari esistenti in Svizzera, che coprono circa un terzo dell'attuale fabbisogno di energia elettrica, possono continuare a funzionare a tempo indeterminato, a condizione che possano essere gestite in modo sicuro ed economico. È tuttavia esclusa la sostituzione o la costruzione di nuovi impianti. Ciò aumenta il rischio di una carenza di energia elettrica di lunga durata in Svizzera, qualora le centrali nucleari esistenti dovessero essere messe fuori servizio.

L'USAM sostiene una politica energetica tecnologica e climaticamente neutra a lungo termine. Le misure attuali sovvenzionano in modo unilaterale lo sviluppo della produzione di energia elettrica da fonti solari, eoliche e geotermiche. Secondo l'opinione prevalente a livello internazionale, l'energia elettrica prodotta dal nucleare è considerata climaticamente neutra. La produzione di elettricità non genera emissioni aggiuntive di CO2. Ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento, è necessario abolire l'attuale divieto tecnologico per l'energia nucleare. Abbiamo bisogno dell'intera gamma di tecnologie climaticamente neutre per raggiungere gli obiettivi del 2050.

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Fabio Regazzi
Fabio Regazzi

Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI