L'USAM accoglie con favore le decisioni del Consiglio nazionale sulla riforma della LPP
L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) prende atto con soddisfazione che il Consiglio nazionale rispetta il collaudato principio dei tre pilastri. Nell'ambito della riforma della LPP, si è espresso a favore di adeguamenti che finalmente riducono la ridistribuzione estranea al sistema invece di ampliarla costantemente. La riduzione del tasso di conversione minimo LPP al 6% è un passo intermedio atteso da tempo. È importante che, per quanto riguarda le misure a favore della generazione di transizione, abbia prevalso un approccio che rinuncia ad aumenti salariali generali e a prestazioni indiscriminate. L'usam sostiene il concetto di base approvato dal Consiglio nazionale, che ora servirà al Consiglio degli Stati come base per ulteriori discussioni.
Il «compromesso tra le parti sociali», sostenuto solo da una minoranza dell'economia, voleva integrare nella LPP costosi supplementi pensionistici estranei al sistema e trasformarla in una sorta di mini-AVS. L'USAM prende atto con soddisfazione e sollievo che questo approccio non ha avuto alcuna possibilità in Consiglio nazionale ed è stato chiaramente respinto con una maggioranza di due terzi. Ha prevalso invece un progetto presentato dai partiti borghesi e sostenuto dall'usam. Questo progetto preserva il principio dei tre pilastri e si basa su misure di compensazione conformi al sistema. La previdenza per la vecchiaia dei lavoratori a tempo parziale, tra cui molte donne, e dei lavoratori con più rapporti di lavoro viene sostanzialmente ampliata. Ciò rafforza il 2° pilastro. Sebbene il progetto comporterà costi aggiuntivi considerevoli, l'usam sostiene l'orientamento delle decisioni del Consiglio nazionale. Data la chiarezza delle decisioni, l'usam si aspetta che anche il Consiglio federale sostenga il progetto di riforma della Camera bassa.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
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