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La strategia della Confederazione nei confronti della Cina è un passo nella giusta direzione. Tuttavia, non tutti i punti chiave sono stati classificati correttamente. Il Consiglio federale tende a minimizzare le sfide geopolitiche. In qualità di principale associazione mantello dell'economia svizzera, l'usam si impegna a favore di una diversificazione della politica estera e commerciale della Svizzera.

19.03.2021 15:00:00

Il Consiglio federale ha approvato oggi per la prima volta una strategia sulla Cina. Ciò è più che opportuno, vista la stretta relazione tra la Svizzera e la seconda economia mondiale. L'USAM accoglie con favore l'equilibrio della strategia e l'enfasi posta sugli aspetti della digitalizzazione, del benessere e del coinvolgimento della Ginevra internazionale. Su alcuni punti, tuttavia, la strategia non è sufficientemente approfondita. Essa minimizza le sfide nei rapporti con la Cina, in particolare nel campo della geopolitica. Il Consiglio federale non offre infatti né un'analisi del progetto egemonico cinese né un posizionamento della Svizzera in tale contesto. Ciò è tanto più importante in quanto la Svizzera partecipa attivamente a diverse iniziative e organizzazioni guidate dalla Cina. L'usam si aspetta che il Consiglio federale prosegua il dialogo con gli attori interessati secondo l'approccio «Whole-of-Switzerland». Allo stesso tempo, l'usam chiede un ulteriore potenziamento e una diversificazione delle relazioni di politica estera e del commercio estero della Svizzera. Oltre agli Stati Uniti, l'attenzione dovrebbe concentrarsi anche sul Sud del mondo.

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Hans-Ulrich Bigler
Hans-Ulrich Bigler

Direttore