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L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore l'impegno espresso dal popolo svizzero a favore di un commercio più sostenibile ed equo. Si tratta anche di un sì a una Svizzera aperta con una piazza economica indipendente e forte. Questa decisione dimostra che gli elettori non si sono lasciati influenzare dalla visione ristretta della sinistra e dei Verdi sull'olio di palma.

07.03.2021 15:30:00

La più grande associazione mantello dell'economia svizzera è lieta del sì a questo accordo, che avrà un effetto segnaletico per gli accordi futuri. Con questo accordo la Svizzera svolge un importante lavoro pionieristico. I grandi beneficiari degli accordi di libero scambio sono le PMI, che traggono il massimo vantaggio dalle agevolazioni doganali e dall'eliminazione delle barriere commerciali. Nonostante questi fatti, i circoli ecologisti e di sinistra hanno lanciato un referendum contro l'accordo di libero scambio. Un referendum contro un accordo che è essenzialmente improntato alla sostenibilità. Gli oppositori dell'accordo hanno quindi combattuto contro la loro stessa ideologia. Questo atteggiamento è stato ora punito alle urne dall'elettorato.

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Regazzi Fabio
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI

Josef Dittli, Consiglio degli Stati PLR (UR), telefono cellulare: 079 567 73 11