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L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore il rifiuto del pacchetto sui media da parte del popolo sovrano. In questo modo si pone fine a un crescente intervento dello Stato sui media. Con l'approvazione del divieto di pubblicità del tabacco, tuttavia, l'elettorato si è espresso a favore della tutela statale nel settore del marketing e della pubblicità, cosa che l'usam deplora. Purtroppo, con il no all'abolizione della tassa sulle emissioni, la Svizzera perde l'opportunità di eliminare uno svantaggio competitivo.

13.02.2022 14:30:00

Laddove lo Stato eroga prestazioni dirette, aumenta la pressione sul controllo statale, poiché cresce la dipendenza. Una tale dipendenza dalle imprese mediatiche mette in discussione la libertà dei media e contraddice il principio della politica della concorrenza. Il popolo sovrano lo ha riconosciuto e ha respinto la politica mediatica del Consiglio federale.

Il no alla modifica della legge sull'imposta di bollo è molto deplorevole. Rimane quindi in vigore un'imposta che indebolisce il capitale proprio e frena l'innovazione. L'imposta di emissione è uno svantaggio per la piazza economica svizzera, che ora non può essere eliminato a causa della demagogia fiscale della sinistra.

L'approvazione dell'iniziativa popolare «Sì alla protezione dei bambini e degli adolescenti dalla pubblicità del tabacco» limiterà la libertà economica di un intero settore. L'iniziativa mira in ultima analisi a un divieto generale di pubblicità per i beni di consumo legali. Nell'attuazione di questa iniziativa, il Parlamento dovrà ora dare prova di buon senso.

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Fabio Regazzi
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI