L'USAM accoglie con favore il rifiuto del pacchetto sui media
L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore il rifiuto del pacchetto sui media da parte del popolo sovrano. In questo modo si pone fine a un crescente intervento dello Stato sui media. Con l'approvazione del divieto di pubblicità del tabacco, tuttavia, l'elettorato si è espresso a favore della tutela statale nel settore del marketing e della pubblicità, cosa che l'usam deplora. Purtroppo, con il no all'abolizione della tassa sulle emissioni, la Svizzera perde l'opportunità di eliminare uno svantaggio competitivo.
Laddove lo Stato eroga prestazioni dirette, aumenta la pressione sul controllo statale, poiché cresce la dipendenza. Una tale dipendenza dalle imprese mediatiche mette in discussione la libertà dei media e contraddice il principio della politica della concorrenza. Il popolo sovrano lo ha riconosciuto e ha respinto la politica mediatica del Consiglio federale.
Il no alla modifica della legge sull'imposta di bollo è molto deplorevole. Rimane quindi in vigore un'imposta che indebolisce il capitale proprio e frena l'innovazione. L'imposta di emissione è uno svantaggio per la piazza economica svizzera, che ora non può essere eliminato a causa della demagogia fiscale della sinistra.
L'approvazione dell'iniziativa popolare «Sì alla protezione dei bambini e degli adolescenti dalla pubblicità del tabacco» limiterà la libertà economica di un intero settore. L'iniziativa mira in ultima analisi a un divieto generale di pubblicità per i beni di consumo legali. Nell'attuazione di questa iniziativa, il Parlamento dovrà ora dare prova di buon senso.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
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