La tassa sul valore aggiunto come rimedio universale? È una soluzione miope che grava inutilmente soprattutto sulle PMI.
Per finanziare la 13a rendita AVS si parla di un aumento dell'IVA. Allo stesso tempo, si chiede un ulteriore aumento dell'IVA dello 0,8% a partire dal 2028 per finanziare le attrezzature militari. Questa è la via della minor resistenza, con enormi ripercussioni negative sulle PMI, che sono le meno in grado di assorbire questi oneri aggiuntivi.
Il finanziamento della 13a rendita AVS non è ancora stato definito. Si discute di un aumento dei contributi salariali. Per l'Unione svizzera delle arti e mestieri è chiaro: questa richiesta deve essere respinta. Essa grava inutilmente sulle PMI e sui collaboratori. Se si dovesse privilegiare una soluzione transitoria, il finanziamento dovrebbe avvenire tramite l'imposta sul valore aggiunto.
Tuttavia, un aumento dell'IVA non deve diventare una misura di routine. Sono già state avanzate nuove richieste di utilizzare un aumento dell'IVA anche per finanziare attrezzature militari. Ciò è inaccettabile per le PMI e rappresenta la strada sbagliata da percorrere. Sono soprattutto le piccole e medie imprese ad avere meno possibilità di assorbire tali misure.
Ora è indispensabile innanzitutto fare il punto della situazione, avere una visione d'insieme delle sfide finanziarie che ci attendono e ridefinire le priorità di spesa. Il postulato Regazzi, che è stato approvato, chiede che per la riforma dell'AVS venga coinvolto un gruppo di esperti indipendenti, affinché si possano finalmente mettere sul tavolo riforme strutturali sostenibili. Non può essere semplicemente ignorato.
Una decisione affrettata non è sostenibile nel lungo periodo e comporta nuove sfide strutturali per le PMI, che già oggi sono fortemente gravate dall'aumento dei costi e dagli ostacoli amministrativi. La Confederazione deve finalmente disciplinare le proprie spese, invece di continuare a gravare ulteriormente sulle imprese e sui cittadini.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
direttore
La tassa sul valore aggiunto come rimedio universale? È una soluzione miope che grava inutilmente soprattutto sulle PMI.