La Camera delle arti e mestieri raccoglie due sì e quattro no per le prossime votazioni
La Camera delle arti e mestieri, il parlamento dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), ha deciso all'unanimità di sostenere l'abolizione dell'imposta di bollo. L'Unione svizzera delle arti e mestieri respinge invece l'iniziativa popolare «Sì alla protezione dei bambini e degli adolescenti dalla pubblicità del tabacco», che sarà anch'essa sottoposta a votazione il 13 febbraio 2022. La Camera raccomanda inoltre di respingere il pacchetto mediatico.
Le imprese interessate dall'imposta di bollo sono per l'80-90% PMI. Questa imposta arcaica riduce il capitale proprio e la liquidità. Con l'abolizione di questa imposta, la Svizzera diventerà più competitiva e attraente per le imprese. L'abolizione dell'imposta avrà un effetto positivo anche sulle start-up e sulle giovani imprese che devono ancora costituire il proprio capitale proprio. Questi argomenti convincenti hanno indotto la Camera delle arti e mestieri a votare all'unanimità a favore dell'abolizione dell'imposta di bollo. L'Unione svizzera delle arti e mestieri usam si impegnerà attivamente nella campagna referendaria insieme alle associazioni e ai partiti che sostengono l'abolizione.
L'accettazione dell'iniziativa popolare «Sì alla protezione dei bambini e degli adolescenti dalla pubblicità del tabacco» comporterebbe una notevole restrizione della libertà economica. Un divieto totale della pubblicità e del marketing è una misura sproporzionata. L'iniziativa mira in definitiva a un divieto generale della pubblicità dei beni di consumo legali. È da temere che in futuro si arrivi a una regolamentazione ancora più estesa, ad esempio sotto forma di una tassa sullo zucchero, di un divieto sui grassi o di altre misure paternalistiche. Sulla base di queste considerazioni, la Camera delle arti e mestieri ha deciso all'unanimità di raccomandare il no.
Laddove lo Stato eroga prestazioni dirette, aumenta la pressione sul controllo statale, poiché cresce la dipendenza. Con l'introduzione della nuova legge sulla promozione dei media online e i milioni supplementari destinati alle grandi case editrici, è solo questione di tempo prima che aumentino le mire. La dipendenza dallo Stato aumenta, il che non solo contraddice il principio della politica della concorrenza, ma mette anche in discussione la libertà dei media. È in contrasto con il principio della separazione democratica dei poteri se le autorità esercitano un controllo sempre maggiore sui media. Il pacchetto di misure di promozione dei media viene quindi respinto dalla Camera delle arti e mestieri e se ne raccomanda il rifiuto.
La Camera ha anche formulato le raccomandazioni di voto per la votazione del 28 novembre. La Camera delle arti e mestieri raccomanda a maggioranza l'approvazione della legge Covid. La legge Covid-19 ha creato la base giuridica necessaria affinché il Consiglio federale possa proseguire le misure già adottate per far fronte alla pandemia di Covid-19. La legge Covid sancisce anche l'importante logica della protezione mirata, ovvero i concetti di protezione, il tracciamento dei contatti, i test e le vaccinazioni. La Camera delle arti e mestieri raccomanda di respingere l'iniziativa popolare «Sì al divieto di sperimentazione su animali e esseri umani» e l'iniziativa «Giustizia».
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
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