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L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore il netto rifiuto dell'iniziativa sul fondo per il clima da parte del popolo sovrano. In questo modo non si graverà ulteriormente sulle oltre 600 000 piccole e medie imprese presenti in Svizzera.

08.03.2026 13:30:00

L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) valuta il risultato della votazione come una decisione importante a favore della ragionevolezza della politica finanziaria e della libertà imprenditoriale.

Il chiaro rifiuto dell'iniziativa sul fondo per il clima dimostra che la popolazione non vuole nuovi programmi di spesa incontrollati che alla fine porterebbero a un aumento del debito o a ulteriori tasse.

La Svizzera dispone già oggi di strumenti efficaci nella politica climatica: un fondo per il clima da miliardi di franchi è inutile e controproducente.

L'iniziativa sul fondo per il clima avrebbe obbligato la Confederazione a stanziare miliardi di franchi nel corso degli anni, finanziati tramite nuove imposte o un ulteriore indebitamento. Entrambe le soluzioni avrebbero gravato in modo particolare sulle oltre 600 000 piccole e medie imprese (PMI) presenti in Svizzera. Sono proprio queste ultime a costituire la spina dorsale dell'economia elvetica e a garantire posti di lavoro, innovazione e prosperità in tutte le regioni del Paese.

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Regazzi Fabio
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI