Il pacchetto UE non deve gravare ulteriormente sulle PMI, ma deve offrire nuove opportunità
Un tangibile alleggerimento degli oneri per le PMI, la garanzia della partecipazione democratica e il mantenimento della flessibilità del mercato del lavoro svizzero: con questi e altri obiettivi, l’Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) segue i lavori parlamentari sul nuovo pacchetto di accordi tra la Svizzera e l’UE. Il messaggio al riguardo è stato trasmesso oggi dal Consiglio federale al Parlamento. L’USAM definirà la propria posizione definitiva sul pacchetto di accordi e sulla sua attuazione a livello interno al termine delle deliberazioni parlamentari.
Lo scorso autunno, la Camera svizzera delle arti e mestieri ha approvato una risposta alle consultazioni sul nuovo pacchetto UE che ha riscosso ampio consenso all’interno dell’associazione. Con questa presa di posizione critica ma costruttiva, si è lasciata aperta la porta al pacchetto UE, a condizione però che venissero prese in considerazione le principali richieste del settore artigianale svizzero, in particolare la riduzione degli oneri amministrativi per le PMI e la garanzia della partecipazione democratica.
Tra le altre cose, l’USAM si è opposta già in fase di consultazione alla concessione di nuovi privilegi ai lavoratori iscritti ai sindacati. Poiché il Consiglio federale ha accolto solo in parte le obiezioni dell’USAM, spetta ora al Parlamento deliberare i miglioramenti e le misure necessarie.
L'USAM è favorevole a mercati aperti, ma senza un eccesso di burocrazia. Il pacchetto UE non deve gravare sulle PMI, bensì deve offrire loro nuove opportunità .
Accordi bilaterali con numerosi vantaggi
L'USAM riconosce che gli attuali accordi bilaterali apportano numerosi vantaggi alle PMI svizzere, in particolare la libera circolazione delle persone. Il nuovo accordo sull’energia elettrica non può sostituire l’indispensabile potenziamento della produzione di energia elettrica in Svizzera. Tuttavia, è valutato in linea di principio positivamente in vista dell’obiettivo di aumentare la sicurezza dell’approvvigionamento e ridurre i prezzi dell’energia. L’USAM è invece critica nei confronti del nuovo accordo sulla sicurezza alimentare.
Vengono valutati con occhio critico il previsto aumento della burocrazia e un possibile rafforzamento dell’apparato amministrativo a seguito del dinamico recepimento delle norme. Ciò comporta un onere amministrativo aggiuntivo per le PMI orientate al mercato interno. «Dopo il dibattito parlamentare, valuteremo in che misura le nostre richieste volte ad alleggerire il carico sulle PMI siano state accolte», afferma Urs Furrer, direttore dell’USAM.
«Il pacchetto UE deve aprire nuove opportunità »
«L’USAM è a favore dei mercati aperti, ma senza un eccesso di burocrazia. Il pacchetto UE non deve gravare sulle PMI, bensì deve offrire loro nuove opportunità », afferma il presidente dell’USAM Fabio Regazzi. Data la portata del dossier, la Camera delle arti e mestieri si pronuncia a favore di un referendum obbligatorio con maggioranza degli Stati per la votazione sul pacchetto UE. In questo modo, la parziale limitazione della sovranità in materia di politica economica dovrebbe trovare un ampio sostegno democratico.
L'USAM definirà la propria posizione definitiva sul nuovo pacchetto di trattati dell'UE al termine dei lavori parlamentari. Nel seguire l'iter parlamentare, l'USAM continuerà a coinvolgere da vicino i propri membri, affinché gli interessi delle PMI svizzere siano tutelati nel miglior modo possibile.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
direttore
Il pacchetto UE non deve gravare ulteriormente sulle PMI, ma deve offrire nuove opportunità