Finanziamento della 13a rendita AVS: il Consiglio degli Stati delude le PMI e la popolazione attiva
L'USAM è delusa dalla decisione odierna del Consiglio degli Stati. Invece di rinunciare a un aumento dei contributi salariali e optare per il male minore rappresentato dall’imposta sul valore aggiunto, il Consiglio degli Stati rimane fermo sulla sua decisione: il finanziamento della 13a rendita AVS deve avvenire tramite contributi salariali più elevati e l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto. Ciò è decisamente negativo per l’economia svizzera in un periodo economico già di per sé volatile e difficile.
Con la decisione odierna, il Consiglio degli Stati impone un onere supplementare alle imprese e ai lavoratori. Si tratta di una decisione negativa per le PMI, per la popolazione attiva e per i giovani. Ed è un segnale negativo per l’economia svizzera e per la competitività della Svizzera.
Urs Furrer: Comportamento irresponsabile
«Aumentare ulteriormente il costo del lavoro nella situazione attuale è irresponsabile», afferma Urs Furrer, direttore dell’Unione svizzera delle piccole imprese. Per molte PMI, ogni aumento dei contributi significa denaro che viene sottratto agli investimenti, ai salari, alla formazione iniziale e continua o alle innovazioni.
Aumentare ulteriormente il costo del lavoro in un periodo economico già di per sé instabile e difficile è irresponsabile.
L'USAM respinge anche un meccanismo automatico di aumento delle entrate nel caso in cui il fondo AVS scendesse al di sotto della soglia dell'80 per cento. Un meccanismo di questo tipo equivarrebbe infatti a un assegno in bianco per ulteriori oneri aggiuntivi, invece di affrontare finalmente le necessarie riforme strutturali.
L’USAM continua a chiedere una visione d’insieme del finanziamento dell’AVS che coinvolga un gruppo di esperti, come richiesto dall’iniziativa presentata dal Consiglio degli Stati e presidente dell’USAM Fabio Regazzi. La tredicesima rendita AVS non deve essere finanziata in modo isolato, per fasi e a scapito del lavoro. Il suo finanziamento deve essere integrato in una riforma globale e sostenibile dell’AVS.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
direttore
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