Elettricità: la sicurezza dell'approvvigionamento è fondamentale, ma solo con la concorrenza
Le decisioni in materia di energia elettrica presentate oggi dal Consiglio federale non convincono. L'imminente carenza di energia elettrica è una conseguenza diretta della pianificazione statale e dell'economia delle sovvenzioni. Le decisioni del Consiglio federale perpetuano questa politica e rendono l'energia elettrica più costosa. Inoltre, sono discutibili dal punto di vista della politica climatica. L'Unione svizzera delle arti e mestieri usam chiede una maggiore concorrenza tra le tecnologie, ovvero più mercato e neutralità tecnologica.
Le misure proposte dal Consiglio federale non sono convincenti. Il loro obiettivo è regolamentare l'utilizzo dell'energia elettrica, mantenere le riserve di energia idroelettrica e costruire centrali a gas. Tuttavia, la regolamentazione comporta solo un aumento dei costi per i consumatori. Il sovvenzionamento delle riserve di energia idroelettrica comporta un grande rischio: le aziende elettriche potrebbero utilizzare questi contributi per sovvenzionare trasversalmente i loro costi amministrativi. L'utilizzo di grandi centrali a gas è discutibile dal punto di vista della politica climatica e aumenta la dipendenza dall'estero, in particolare dalla Russia. Tutte queste misure comportano un notevole aumento del prezzo dell'energia elettrica, che dovrà essere sostenuto dalla popolazione.
La più grande associazione mantello dell'economia svizzera chiede maggiore concorrenza e iniziativa privata per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento. A tal fine è necessario abbandonare l'economia pianificata e sovvenzionata dallo Stato e puntare maggiormente sulla neutralità tecnologica e sull'economia di mercato. Con l'articolo 35 della legge sull'approvvigionamento energetico nazionale sarebbe ad esempio possibile creare entro il 2025 la necessaria capacità di riserva delle centrali elettriche su base privata. Il Consiglio federale rinuncia ora completamente a questa possibilità.
L'USAM si impegna a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera. A tal fine punta però sulla concorrenza tra le tecnologie e sull'economia di mercato.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Hans-Ulrich Bigler
Direttore
Elettricità: la sicurezza dell'approvvigionamento è fondamentale, ma solo con la concorrenza