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L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore la decisione del Consiglio federale di consentire ai ristoranti di riaprire anche i locali interni. Nel complesso, l'usam ritiene che questa apertura sia troppo timida, troppo lenta e troppo limitata. Seguendo la logica della protezione mirata e con concetti di protezione adeguati, sarebbe possibile una riapertura completa già dal 17 maggio. La più grande associazione mantello dell'economia svizzera chiede inoltre la revoca della situazione particolare e lo scioglimento della task force scientifica.

12.05.2021 16:00:00

Per l'USAM è incomprensibile che il Consiglio federale, nonostante il calo dei contagi, continui ad attenersi al modello a tre fasi, che si basa esclusivamente sull'avanzamento del programma di vaccinazione. Questo modello contraddice la logica della protezione mirata e viola la legge Covid, che prevede un programma di vaccinazione e test su larga scala, il tracciamento dei contatti e l'applicazione coerente dei concetti di protezione. Questa logica è stata approvata dal Parlamento e sancita nella legge Covid-19.

L'usam accoglie con favore l'apertura al pubblico dei locali interni dei ristoranti. Non è comprensibile il motivo per cui si debba attendere altre due settimane. Una misura del genere è già possibile a partire dal 17 maggio. L'usam critica inoltre il fatto che il settore degli eventi debba ancora rimanere in parziale lockdown. Anche questo settore ha urgente bisogno di prospettive. L'USAM ritiene che il collegamento tra i test e l'abolizione dell'obbligo di telelavoro sia del tutto inadeguato per le PMI. Inoltre, durante la consultazione tutti i partner sociali si sono espressi contro un modello di questo tipo.

L'USAM chiede inoltre la revoca della situazione speciale e il conseguente ritorno immediato alla normalità. Questo provvedimento impedisce che i costi economici e sociali continuino ad aumentare a dismisura. Dopo che lo scorso fine settimana la task force scientifica ha ammesso pubblicamente l'inesattezza dei propri modelli, essa deve essere immediatamente sciolta.

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Fabio Regazzi
Fabio Regazzi

Presidente, Consiglio agli Stati Il Centro/TI

Hans-Ulrich Bigler
Hans-Ulrich Bigler

Direttore