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L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore l'intensificazione della campagna di vaccinazione. Questa misura era attesa da tempo, dopo un lungo periodo caratterizzato da una strategia vaccinale esitante e poco efficace. Con l'estensione dell'obbligo di certificato e l'abolizione dei test gratuiti, il Consiglio federale introduce di fatto l'obbligo di vaccinazione, cosa che l'USAM respinge. Il Consiglio federale è invitato a presentare uno scenario vincolante per l'uscita dalle misure attualmente in vigore e a revocare la situazione speciale.

01.10.2021 14:30:00

La campagna di vaccinazione, insieme ai test e al tracciamento dei contatti, è parte integrante della logica di protezione mirata definita nella legge Covid. Qualsiasi misura che contribuisca a rafforzare uno di questi elementi è quindi benvenuta. Per questo motivo, la più grande associazione mantello dell'economia svizzera sostiene il libero accesso alle possibilità di test. L'usam invita il Consiglio federale a presentare uno scenario vincolante per l'uscita dalle misure attualmente in vigore e a revocare la situazione speciale.

Resta tuttavia da vedere quanto saranno efficaci le nuove misure previste dall'offensiva da 150 milioni di franchi. Mentre il test della popolazione non è finanziariamente sostenibile per il Consiglio federale, lo stesso non vale per i buoni. Inoltre, la procedura dei buoni apre le porte a un'applicazione arbitraria e incontrollabile.

L'USAM giudica inoltre estremamente critico il fatto che, come già in precedenza durante la pandemia, i media siano stati informati in anticipo. L'usam invita il Consiglio federale a riconsiderare la sua politica di informazione.

Ulteriori informazioni

Fabio Regazzi
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI

Hans-Ulrich Bigler
Hans-Ulrich Bigler

Direttore