Nach oben

1 700 000 000 franchi: questo è il prezzo che le aziende svizzere dovranno pagare se la Confederazione continuerà ad applicare la burocrazia dell'UE in materia di sostenibilità. Anche senza recepimento, l'effetto indiretto delle norme UE comporta costi aggiuntivi per le aziende svizzere pari a diverse centinaia di milioni di franchi, il 70% dei quali a carico delle PMI. La Confederazione deve urgentemente tirare il freno di emergenza e presentare un pacchetto di misure di sgravio e rivitalizzazione per le PMI.

18.08.2025 09:00:00

I dati pubblicati oggi da avenir suisse sui costi della direttiva UE sulla rendicontazione di sostenibilità delle imprese (CSRD) sono allarmanti. A partire dal 2028, la CSRD avrà effetti anche in Svizzera. Ciò costerà alle aziende svizzere oltre mezzo miliardo di franchi. Fino a 50 000 PMI svizzere saranno indirettamente interessate attraverso la catena di fornitura. Pertanto, circa il 70% dei costi aggiuntivi ricadrà sulle PMI.

La Confederazione deve finalmente alleggerire il carico sulle PMI invece di aumentarlo sempre di più

Questa situazione difficile non scoraggia la Confederazione dal voler recepire senza necessità la direttiva UE nel diritto svizzero. Secondo i calcoli di avenir suisse, ciò comporterebbe un aumento complessivo dei costi fino a 1,7 miliardi di franchi. È allarmante. Urs Furrer, direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri, commenta: «Gli obblighi di rendicontazione sono un mostro burocratico che consuma sempre più tempo e denaro nelle nostre PMI. La Confederazione deve agire ora e mettere in atto un pacchetto di misure di sgravio per le PMI, invece di schiacciarle con costi miliardari».

Richieste dell'Unione svizzera delle arti e mestieri usam

Alla luce di ciò, l'usam chiede:

  1. Rinuncia definitiva all'adozione della normativa UE in materia di rendicontazione sulla sostenibilità e di regolamenti analoghi.
  2. Riduzione degli obblighi esistenti in materia di rendicontazione sulla sostenibilità.
  3. Un'autorità indipendente dall'amministrazioneincaricata di controllare i costi di regolamentazione, come originariamente previsto nell'ambito della legge sullo sgravio delle imprese.
  4. Un freno ai costi normativi e ulteriori misure volte a ridurre la burocrazia e gli oneri fiscali, a snellire l'amministrazione e a migliorare l'idoneità delle PMI alle relazioni commerciali.

Con la petizione «Senza PMI non c'è Svizzera – agire subito!», l'USAM esorta la Confederazione ad attuare un pacchetto completo di misure di sgravio e rivitalizzazione.

Ulteriori informazioni

Fabio Regazzi
Fabio Regazzi

Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI