Accordo sull'energia elettrica con l'UE: l'USAM accoglie con favore le misure di accompagnamento
L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) accoglie con favore le misure di accompagnamento all'accordo sull'energia elettrica e chiede una politica energetica realistica e aperta alle nuove tecnologie.
L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) chiede un rafforzamento della sicurezza dell'approvvigionamento energetico del nostro Paese. L'accordo sull'energia elettrica previsto va valutato in questo contesto. È inoltre necessario ampliare il parco centrali elettriche e abbandonare il divieto di utilizzo di determinate tecnologie.
Oltre alla sicurezza dell'approvvigionamento, le nostre PMI hanno bisogno di energia elettrica a prezzi convenienti. Oltre al prezzo dell'energia elettrica, anche le tariffe di utilizzo della rete e i vari contributi e sovvenzioni che devono essere pagati giocano un ruolo importante. In definitiva, ciò che conta per le PMI è l'importo totale. È su questo che dovranno essere valutate le decisioni odierne del Consiglio federale.
I punti chiave presentati oggi dal Consiglio federale per l'attuazione dell'accordo sull'energia elettrica con l'UE sono un insieme di misure volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico in Svizzera.
Per le PMI e le economie domestiche è rilevante l'apertura del mercato che avverrà nell'ambito dell'attuazione dell'accordo sull'energia elettrica. Il limite a partire dal quale è possibile passare al mercato libero è attualmente fissato a 100 000 kWh. In futuro sarà dimezzato a 50 000 kWh di consumo annuo. La novità è che a partire da questo consumo di energia elettrica sarà obbligatorio passare al mercato libero, il che comporterà un cambiamento per molte PMI. Al di sotto di tale soglia è possibile, ma non obbligatorio, rimanere nell'approvvigionamento di base con prezzi regolamentati, che continua ad esistere. È garantito il passaggio in entrambe le direzioni nel corso dell'anno, purché il consumo non superi i 50 000 kWh. Questa soglia è relativamente bassa. Gli effetti sulle PMI nei vari settori devono essere esaminati in dettaglio.
Per attenuare questo importante cambiamento normativo, in particolare per le PMI che entrano nel mercato libero dell'energia elettrica, il Consiglio federale prevede diverse misure di accompagnamento volte ad aumentare la trasparenza del mercato e a ridurre al minimo gli abusi. I contratti devono quindi soddisfare determinati requisiti in materia di prestazioni, qualità, tariffe, durata contrattuale, modalità di disdetta, responsabilità o risoluzione delle controversie. I grandi fornitori di energia elettrica devono offrire contratti con prezzi dinamici e fissi, questi ultimi aumentano la prevedibilità per le PMI. Ciò è fondamentalmente positivo.
Oggi è difficile valutare se l'apertura del mercato comporterà effettivamente una diminuzione dei prezzi dell'energia elettrica. Di norma, una maggiore concorrenza – come quella prevista – comporta una diminuzione dei prezzi per i consumatori.
Ulteriori informazioni
Fabio Regazzi
Presidente, Consigliere agli Stati Il Centro/TI
Urs Furrer
direttore
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